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Piccola impresa: come realizzare un piano social?

 In Social Media Marketing

All’interno di un gruppo di social media manager del quale faccio parte qualche giorno fa un collega di non ricordo ben quale parte del mondo ha pensato bene di fare una richiesta davvero particolare, ma che ha senza dubbio smosso gli animi dell’intera community: come posso aumentare l’engagement di una pagina Facebook di una piccola impresa?

Le risposte sono arrivate eccome, tra le più disparate, ma su alcune ho pensato di soffermarmi al fine di creare una sorta di decalogo, o meglio, una serie di buone abitudini, che secondo l’esperienza dei colleghi hanno portato alla crescita dell’ingaggio di piccole pagine Facebook.

Occorre partire dal presupposto che la fortuna di amministrare una piccola pagina (con meno di 300 fan diciamo) ci da spesso la possibilità di conoscere la nostra fanbase, in termini di localizzazione, età, interessi… Questo ci darà la possibilità di creare contenuti fortemente mirati al target di riferimento e di sponsorizzarli. Tali contenuti dovranno essere di qualitàovviamente e schedulati con la giusta frequenza: non occorre eccedere con i post solo per la necessità di dover postare (ma di questo ne ho già parlato in un altro articolo). Un interessante focus sulla qualità dei contenuti l’ho poi fatto attraverso il corso social media marketing for small business, di Martin Waxman, sul canale di LinkedIn Learning: veniva infatti spiegato che una buona linea editoriale dovrebbe rispettare la regola dei terzi (no, ai più avvezzi al mondo della fotografia dico che non c’entra nulla con le regole di composizione). Un terzo dei contenuti sarà infatti composto da post atti a creare relazioni, un terzo con oggetto i prodotti ed i servizi aziendali ed infine l’ultima parte con condivisioni dei contenuti degli stakeholders aziendali.

Io, secondo la mia modesta esperienza, ritengo sia necessario effettuare una sorta di vero e proprio training delle risorse interne all’azienda su tutto ciò che riguarda il mondo dei social amministrati: capita davvero troppo spesso di trovare persone disposte ad investire in campagne a pagamento che non vengono supportate dalle condivisioni e dai like della prima cerchia di follower della pagina. A mio avviso tali persone dovrebbero impegnarsi a condividere il più possibile i propri contenuti per aumentare la portata organica, vera e propria chimera dei social media manager.

Un altro interessante vantaggio potrebbe essere dato dalla reattività del social media manager ai cambiamenti dettati dal social: creare sempre contenuti di qualità e sfruttare le ultime novità è importantissimo per aumentare l’ingaggio. Per questo occorre sempre rimanere aggiornati con newsletter e pagine dedicate. Una fra tutte? Social Media Today!

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